Trekking in Lombardia per famiglie: salita al rifugio Gianpace in Val Seriana

La nostra ri-partenza dopo il lockdown ci vede protagonisti di una bella escursione in montagna per la famiglia in Valseriana, della quale vi parlerò in questo articolo.

La ValSeriana offre moltissimi sentieri di varie difficoltà e per questa domenica ne abbiamo scelto uno non troppo lungo e difficile, dopotutto siamo fermi da due mesi e dobbiamo rinforzare le gambe.

Attraversare la Valsanguigno nel Parco delle Orobie Bergamasche

Salire alla Baita Gianpace ci ha portato ad attraversare la Valsanguigno, una zona naturalistica ricca di vegetazione e acqua, sono presenti infatti torrenti, cascate e ponticelli.

Quello che ci ha lasciato senza fiato però, è stato attraversare una folta faggeta, udire il respiro di questi alberi d’alto fusto, che a fatica fanno penetrare i raggi del sole, e sentirsi parte della natura.

Il bosco è quasi interamente all’ombra e pianeggiante, offre punti ristoro attrezzati con tavoloni in legno e si trova poco dopo l’inizio del sentiero. Volendo lo si può scegliere nelle giornate afose estive per un pic-nic non troppo distante dall’auto.

Il percorso si fa a tratti impegnativo e in salita: è necessario prestare attenzione a dove si mettono i piedi per la presenza di rocce e radici, ma alcune staccionate di protezione possono venire in aiuto se necessario.

Per tutta la durata del trekking si costeggia il torrente, si sente lo scroscio dell’acqua che irruente procede verso valle. Tutta la Valsanguigno è una zona umida con presenza di muschio e molti punti in cui l’acqua attraversa il sentiero e ci fa bagnare gli scarponi.

Lungo il percorso, ad un certo punto, si esce dal fitto bosco e si arriva vicino al torrente dove sono presenti grandi rocce piatte che invitano a sedersi o sdraiarsi. Noi abbiamo scelto di consumare qui il nostro pranzo al sacco: in pieno sole con gli schizzi dell’acqua che ci bagnavano piacevolmente i piedi.

⚠️ Attenzione: questo punto è fuori dal sentiero e non adatto a bambini piccoli e vivaci. Potrebbero scivolare e cadere nel vuoto. Meglio proseguire fino al rifugio per una sosta in tutta sicurezza.

Il Rifugio Gianpace dista molto poco da qui: ancora una breve salita e vi ritroverete ad attraversare un ponticello che vi separa dalla baita.

Tutto attorno alla Baita c’è un panorama da togliere il fiato. Un ruscello dove sdraiarsi al sole e far divertire i bambini con l’acqua, una montagna rocciosa, un grande prato e tanta vegetazione.

Il rifugio Gianpace è privato, ma è possibile prenotare la sosta notturna ed i gestori sapranno deliziarvi con i loro manicaretti tipici della cucina bergamasca.

Dopo una pausa nella natura siamo tornati percorrendo lo stesso sentiero. Dal rifugio è possibile proseguire e raggiungere molti altri punti, per questo vi invito a dare un’occhiata al sito della Valseriana e di Scalve.

Dove sostare in camper o auto a Valgoglio

Per raggiungere la partenza del sentiero si deve guidare fino a Valgoglio e superato l’abitato, si deve sostare nel parcheggio della centrale Enel di Aviasco. La strada per arrivare è fattibile tranquillamente anche in camper, prestare però un pò di attenzione nell’ultimo punto che porta al parcheggio perchè la strada è ad una corsia sola. Nei pressi del parcheggio è presente un bar con tavolini esterni.

❗️Il parcheggio è a pagamento: fornirsi di ticket presso il municipio di Valgoglio (emettitrice automatica), oppure presso il bar del parcheggio stesso al costo di 5 € al giorno.

⚠️ Se salite in camper vi consiglio di farlo in orari non troppo trafficati e soprattutto non al mattino per non trovare il parcheggio pieno. In questo caso dovreste rinunciare all’escursione perchè non ci sono altri punti sosta in zona.

📍Parcheggio centrale di Aviasco, Valgoglio (BG). N 45.975132 E 9.898554

Informazioni pratiche

Lungo tutto il percorso non ci sono fontanelle per l’approvvigionamento dell’acqua ed è necessario avere degli scarponi da montagna adatti. Non è possibile percorrerlo con il passeggino.

All’inizio del sentiero si può scegliere se andare a sinistra attraversando un ponte e percorrere il sentiero più ripido, oppure proseguire dritti costeggiando la centrale Enel scegliendo il percorso più semplice. Entrambe le scelte vi porteranno a destinazione.

La centrale Enel di Aviasco si trova a 965 m s.l.m. mentre il Rifugio Gianpace è a 1331m s.l.m.. Il dislivello della salita è di 366 mt ed il tempo di percorrenza è di circa 1 ora (con i bambini un pò di più assaporando la strada e godendo della natura).

Per noi è stata una gita deliziosa, abbiamo scoperto un nuovo angolo delle nostre montagne bergamasche e ci siamo innamorati ancora di più della Valseriana: un paradiso a un’ora da casa.

Alla prossima avventura

Veronica 🦋

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