Come organizzare un viaggio a tappe in camper: consigli e suggerimenti per creare un itinerario ideale

Ritirare il primo camper regala un’emozione travolgente, ti fa sentire quasi onnipotente e spesso questa sensazione, seppur più blanda, rimane e si ripresenta anche dopo anni di utilizzo. Io stessa mi ricordo molto bene quanto fossi estasiata ed eccitata all’idea di poter andare ovunque. Ma la domanda che si presenta appena si arriva a casa e si decide di partire è: “e adesso dove andiamo?”

Ecco che in questo articolo cercherò di aiutarvi a trovare una risposta per poter creare un itinerario per un viaggio a tappe in camper.

Creare un itinerario in camper: le basi

Per poter delineare un itinerario piacevole e senza troppi intoppi è bene pianificare le soste che si intendono fare segnando i parcheggi o aree attrezzate lungo il percorso. Abbiamo a disposizione vari strumenti per poterlo fare, vediamoli nel dettaglio:

▪️Applicazioni per la sosta: ne esistono di varie tipologie, alcune forniscono anche informazioni aggiuntive, come ad esempio la ricerca di un meccanico in zona, altre sono più dettagliate per l’estero o per le soste in libera. In ogni caso è sempre bene istallarne almeno due per confrontare le informazioni. Le più utilizzate sono

  • Camperonline molto dettagliata, fornisce aree sosta attrezzate, parcheggi, campeggi e agriturismi. Inoltre permette di cercare operatori come ad esempio meccanici.
  • Park4night la più ricca di soste e parcheggi in libera sia in Italia che all’estero.
  • Caramaps fornisce aree sosta, parcheggi, campeggi, aree private, concessionari e molto altro. Permettere di entrare nel circuito ospiti accogliendo nella propria abitazione privata camperesti.
  • Campercontact molto dettagliata a livello europeo ed extra europeo. Nel sito si possono trovare anche itinerari.
  • AriApp campeggi, aree sosta ed agricampeggi sono ben segnalati e consultabili anche tramite mappa.

Ne esistono poi altre legate a gruppi Facebook o riviste del settore, ma vorrei segnalarvi questa web app dal sito Vacanzelandia che trovo molto utile e interessante. La potete trovare qui

▪️Google: cercando in rete “sosta camper a….” potrete trovare le possibilità di sosta molto facilmente. Digitando “Bergamo cosa fare e vedere” oppure “Lombardia in camper” troverete moltissime informazioni da siti regionali o da siti di travel blogger che viaggiano in camper. È tutto lì a portata di click. Molto interessante è la funzione Street View che permette di percorrere alcune strade in 3D per controllarne la larghezza o per vedere i parcheggi. L’avete già provata muovendo l’omino arancione?

▪️Ricerca nei gruppi Facebook: utilizzando “la lente” potrete trovare i post già pubblicati riguardanti il luogo dove intendete andare. E’ un modo molto utile per poter leggere anche i commenti di chi c’è già stato ed ha più esperienza. Ce ne sono moltissimi, ma vi consiglio il gruppo dedicato agli itinerari di bordo con un archivio di oltre 200 diari.

Qui sul. sito potrete trovare diari di bordo sull’Italia e sull’Europa e le sezioni camper più ciclabile e camper in montagna.

Una volta individuate le soste (almeno due per ogni luogo) è bene cercare informazioni su cosa vedere o fare nei luoghi prescelti per evitare di tralasciare cose interessanti solo perchè non se ne conosceva l’esistenza. Ecco che allora internet ci viene in aiuto con la sua fonte inesauribile di informazioni e dai quali prendere spunto. Consiglio di affidarsi, in prima battuta, ai siti ufficiali regionali: di solito sono i più dettagliati, poi consiglio di consultare diari di bordo già fatti, molti diari di bordo, per scovare più cose possibili.

Creare un itinerario in camper: la mia modalità

Vi racconto la mia modalità che può essere comoda per me ma non esserlo per gli altri, ad ogni modo ognuno poi troverà il suo metodo. Io ho un quaderno dove segno tutto a penna, mi piace moltissimo scrivere ancora sulla carta, scrivo in grande la località e sotto metto i punti di interesse più importanti ed infine le coordinate delle soste, aggiungendo se ha camper service oppure elettricità. Lo faccio per ogni luogo da visitare. So che può essere noioso per alcuni, ma per me è la parte focale del viaggio e la parte che mi permette di sognare e mi sembra di essere già in vacanza.

Esempio di itinerario pronto per il viaggio

creare un itinerario in camper: le riviste del settore

Una parte del percorso lo studio anche attraverso le guide cartacee come ad esempio Loonely Planet costituite da poche foto ma con spunti davvero inusuali e interessanti.

Un grande aiuto lo danno anche le riviste del settore come Vita in camper, Plein Air, Camperlife, Ad okki aperti.

E’ chiaro che l’itinerario non è tassativo, anzi, lasciamo molto spazio all’improvvisazione e ai consigli degli abitanti del posto che incontriamo. Allo stesso modo ci facciamo trasportare dall’intuito: se una località ci piace moltissimo ci fermiamo più del previsto, se al contrario si dimostra essere poco interessante si va via prima. Anche per questo motivo difficilmente segno delle date. Il viaggio non deve assolutamente essere uno stress con orari prefissati e sveglie mattutine, amenochè non ci sia un motivo valido per farlo (ad esempio una prenotazione ad un museo o un’alba strepitosa da non perdere).

Se la destinazione di arrivo è a 1000 km da casa e non vogliamo perdere troppo tempo per le tappe, cerco lungo il tragitto dei punti sosta per spezzare il viaggio, non troppo distanti dalla strada. Per farlo utilizzo l’applicazione Park4night consultando in modo certosino la mappa con la funzione “cerca nei dintorni”, oppure google maps. Vi assicuro che in questo modo abbiamo scoperto paesini molto interessanti fuori dal turismo di massa.

Cliccando sulla barra verde trovate tutte le aree e i parcheggi (Park4night)

🚌 Solitamente tendiamo a non prenotare le soste, ma in alcuni casi è necessario per evitare di rimanere in strada o dover addirittura rinunciare alla visita, ad esempio nel caso delle grandi capitali europee, oppure se si sceglie di andare in luoghi molto gettonati nei periodi di grande affluenza (vedi Salento ad Agosto ad esempio).

Una volta creato l’itinerario o la bozza dello stesso, non vi resta che partire. Ricordate di dare una controllata alle gomme, ai freni, olio e quant’altro, per la vostra sicurezza.

Spero di essere stata di aiuto e vi auguro buoni km. 🥰

Alla prossima avventura

Veronica 🦋

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