La Valle della Loira è conosciuta come il giardino di Francia: lungo il fiume e i suoi affluenti si contano centinaia di castelli, città d’arte e piccoli borghi immersi nei vigneti, in uno scenario da cartolina. Il tratto tra Sully-sur-Loire e Chalonnes-sur-Loire è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2000, e visitarlo significa ripercorrere la storia di Francia, dei re che si sono succeduti e delle donne che hanno vissuto alla loro corte.
Durante il nostro viaggio in Francia ne abbiamo scelti cinque tra quelli che ci sembravano più interessanti: Chenonceau, Amboise, Blois, Cheverny e Chambord. In questo articolo vi raccontiamo il nostro itinerario tra i castelli della Loira in camper: per ogni castello trovate un po’ di storia, le cose da non perdere durante la visita e la scheda con il posto dove sostare. Prima di partire con il primo castello trovate la mappa completa del percorso.
🏰 Le tappe del viaggio
5 castelli in 4-5 giorni
Cosa sapere prima di partire
- I cinque castelli sono vicini tra loro: da Chenonceau a Chambord sono poco più di 100 km in tutto, quindi si possono fare tappe brevi e dedicare la giornata alla visita. Noi consigliamo un castello al giorno, due al massimo, per godersi anche parchi e giardini.
- In estate e nei weekend le code alle biglietterie possono essere lunghe: conviene acquistare i biglietti online sui siti ufficiali dei castelli, che trovate in ogni tappa.
- Diverse soste del nostro itinerario fanno parte del circuito Camping-Car Park: si entra con la tessera del circuito, che si può fare online prima di partire oppure alla colonnina all’ingresso.
- La valle è attraversata dalla Loire à Vélo, una delle ciclovie più belle d’Europa: con le bici al seguito molti castelli si raggiungono pedalando dalla sosta.
- Servizi e regole delle aree cambiano spesso: nelle schede trovate il link per verificarli prima di partire.
La mappa del nostro itinerario
1. Chenonceau, il castello delle donne
Il nostro viaggio parte da quello che, a mio avviso, è il più affascinante e particolare castello di tutta la valle. Chenonceau è costruito su un ponte sul fiume Cher, un affluente della Loira, ed è da sempre chiamato “il castello delle donne”, perché sono state soprattutto donne a costruirlo, abbellirlo e salvarlo nel corso dei secoli.

Fu costruito all’inizio del Cinquecento da Thomas Bohier e da sua moglie Katherine Briçonnet, al posto di un antico mulino. Passato alla Corona, il re Enrico II lo donò alla sua favorita Diane de Poitiers, che fece costruire il ponte sul fiume e i giardini. Alla morte del re, la regina Caterina de’ Medici la costrinse a cederglielo e fece realizzare sopra il ponte la Grande Galleria a due piani, oltre a un nuovo giardino. Dopo di loro arrivarono Luisa di Lorena, che vi passò gli anni di lutto per Enrico III vestita di bianco, e nel Settecento Louise Dupin, che con il suo salotto letterario ospitò i grandi nomi dell’Illuminismo e riuscì a salvare il castello durante la Rivoluzione.
Anche nel Novecento Chenonceau ha avuto un ruolo speciale: durante la Prima guerra mondiale la Grande Galleria divenne un ospedale militare e durante la Seconda, quando il Cher segnava la linea di demarcazione, la galleria permise a molte persone di passare dalla zona occupata a quella libera.
Cosa vedere:
- la Grande Galleria, lunga 60 metri, con il pavimento a scacchi bianco e nero e le finestre affacciate sul fiume;
- gli appartamenti delle regine, ricchi di arredi, arazzi e dipinti, tra cui la camera di Diane de Poitiers e quella di Caterina de’ Medici;
- le cucine, costruite dentro i piloni del ponte, vicino all’acqua;
- i giardini di Diane de Poitiers e di Caterina de’ Medici, il labirinto e l’orto fiorito;
- la passeggiata lungo il fiume, da dove si ammirano le arcate del castello che si specchiano nel Cher.


Gli interni sono ricchi di arredi e molto ben tenuti: all’ingresso viene consegnata una cartina del castello con il dettaglio di ogni stanza e una breve descrizione. È uno dei castelli più visitati di Francia e merita sicuramente una sosta. Biglietti e informazioni sul sito ufficiale del castello di Chenonceau.


🚐 Dove sostare
Camping-Car Park di Chenonceaux
📍 1 Rue de la Fontaine des Prés, 37150 Chenonceaux
Area del circuito Camping-Car Park in una zona alberata, a pochi minuti a piedi dal castello. Si entra con la tessera del circuito. Il parcheggio del castello, invece, è solo per la visita di giorno.
🏕️ In alternativa
Camping Le Moulin Fort
📍 Rue du Moulin Fort, 37150 Francueil
Campeggio sulle rive del Cher, a soli 2 km dal castello: comodo se si vuole fare una sosta più lunga con tutti i comfort.
2. Amboise, il castello reale e Leonardo da Vinci
A una ventina di chilometri da Chenonceau, Amboise è una cittadina elegante adagiata sulla riva sinistra della Loira, dominata dal suo castello. Appartenuto per secoli alla potente famiglia d’Amboise, il castello passò alla Corona nel Quattrocento e fu residenza di diversi re di Francia durante il Rinascimento.

Carlo VIII nacque qui e lo trasformò in una dimora lussuosa e regale, chiamando architetti e artigiani italiani dopo le sue campagne in Italia. Il suo successore Luigi XII e poi Francesco I, che qui trascorse la giovinezza, ne fecero il centro della corte, portandovi molti ospiti illustri tra cui Leonardo da Vinci, che visse gli ultimi anni della sua vita ad Amboise e vi morì nel 1519. Le sue spoglie si trovano, secondo la tradizione, nella piccola cappella di Saint-Hubert, sui bastioni del castello.


Il castello è situato su uno sperone roccioso, in una posizione che permetteva di dominare la valle e controllare il traffico sul fiume. La torre dei Minimi e la torre Heurtault permettevano ai carri e ai cavalieri di entrare nel castello e raggiungere la terrazza: al loro interno c’è infatti una rampa elicoidale carrabile molto particolare.
Cosa vedere:
- la cappella di Saint-Hubert, gioiello del gotico fiammeggiante, con la tomba di Leonardo da Vinci;
- gli appartamenti reali, con arredi che vanno dal gotico al Rinascimento fino all’Ottocento;
- la torre dei Minimi con la sua rampa per i cavalli;
- la terrazza e i giardini, con una vista spettacolare sulla Loira e sui tetti in ardesia della città;
- a 500 metri dal castello, il Clos Lucé, la dimora dove visse Leonardo, con i modelli delle sue macchine e il parco.





Molte sono le sale presenti all’interno e altrettanti sono i ricchi arredi dell’epoca: visitandolo potrete tornare indietro nel tempo e immaginarvi re o principi. Biglietti e informazioni sul sito ufficiale del castello di Amboise; per la casa di Leonardo trovate tutto sul sito del Clos Lucé.



🚐 Dove sostare
Camping-Car Park di Amboise
📍 Allée de la Chapelle Saint-Jean, Île d’Or, 37400 Amboise
Area del circuito Camping-Car Park sull’Île d’Or, l’isola in mezzo alla Loira, con vista sul castello. Le piazzole sono piccole e vicine tra loro e in alta stagione si riempie in fretta. Accanto c’è il campeggio municipale de l’Île d’Or, se si preferisce avere anche bagni e docce.
3. Blois, il castello dei quattro stili
Proseguendo lungo la Loira verso est si arriva a Blois, incantevole cittadina affacciata sul fiume, con un centro storico fatto di viuzze, scalinate e case a graticcio. Il suo castello è stato la residenza di sette re e dieci regine di Francia, ed è legato a figure come Giovanna d’Arco, che nel 1429 fece benedire qui il suo stendardo prima di partire per liberare Orléans.

Dal punto di vista architettonico è molto interessante perché racchiude in sé stili diversi, che raccontano le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli. Le ali del castello si affacciano tutte sullo stesso cortile: l’ala del re Luigi XII, con la facciata in mattoni rossi e pietra bianca in stile gotico fiammeggiante e la statua equestre del re sopra il portale, da cui si entra nel castello; l’ala di Francesco I, rinascimentale, con la famosa scala elicoidale ottagonale aperta sul cortile; e l’ala classica di Gastone d’Orléans, realizzata nel 1635 dall’architetto François Mansart. A queste si aggiunge la medievale Sala degli Stati Generali, del Duecento.
Il castello fu anche teatro di uno degli episodi più cupi della storia francese: nel dicembre del 1588 il re Enrico III vi fece assassinare il duca di Guisa, capo della Lega cattolica.



Cosa vedere:
- il cortile del castello, con le facciate nei diversi stili e la scala di Francesco I;
- gli appartamenti reali, con le decorazioni dipinte e la camera di Caterina de’ Medici, famosa per i suoi pannelli segreti;
- la Sala degli Stati Generali, una delle più antiche sale gotiche civili di Francia;
- di fronte al castello, la Casa della Magia di Robert-Houdin, con i draghi che escono dalle finestre e si muovono, e che attireranno l’attenzione dei vostri bambini;
- la cattedrale di Saint-Louis, sede del vescovo di Blois, e i giardini dell’Évêché alle sue spalle, con una bella vista sulla Loira;
- la chiesa di Saint-Nicolas, antica abbaziale del XII secolo con le sue due torri.

Biglietti e informazioni sul sito ufficiale del castello di Blois e sul sito della Casa della Magia.



🚐 Dove sostare
Area camper di Blois – Parc des Expositions
📍 Avenue du Président Wilson (ingresso di fronte al n. 76), 41000 Blois
Area su asfalto lungo la Loira, sulla riva opposta al centro, con una navetta gratuita per la città oppure 15-20 minuti a piedi. È comoda per la visita, ma nelle recensioni più recenti si segnalano spesso guasti ai servizi e una zona poco tranquilla di sera: per la notte noi preferiremmo l’area di Chailles.
🌙 Per la notte
Camping-Car Park di Chailles
📍 1 Le Carroir, 41120 Chailles
Area del circuito Camping-Car Park a pochi chilometri da Blois, tranquilla e immersa nel verde, con percorsi ciclabili segnalati per raggiungere in bici Blois e gli altri castelli.
4. Cheverny, il castello ancora abitato
A soli 15 km da Blois, immerso nella campagna, il castello di Cheverny fu fatto costruire tra il 1624 e il 1630 da Henri Hurault ed è tuttora abitato dai discendenti della stessa famiglia, che lo conserva perfettamente. È il castello che conserva la più ricca collezione di mobili e suppellettili antichi di tutta la Valle della Loira, ed è proprio questo che lo rende speciale: visitarlo è come entrare in una casa nobiliare rimasta ferma nel tempo.

È stato costruito con blocchi di tufo calcareo bianco, la pietra di Bourré, che con il passare del tempo diventa ancora più bianca e si indurisce: l’effetto è sorprendente. La sua facciata classica e simmetrica ha ispirato il fumettista Hergé per il castello di Moulinsart, la casa del capitano Haddock nelle avventure di Tintin. Durante la Seconda guerra mondiale, nelle sue dipendenze furono nascoste molte opere del Louvre, tra cui la Gioconda.


Cosa vedere:
- gli appartamenti, con la sala da pranzo, la camera del re, l’armeria, il grande salone, la biblioteca e il salone degli arazzi, tutti arredati;
- il parco con alberi secolari, dove si possono fare escursioni in vettura elettrica o in barca lungo il canale;
- l’orto-giardino e il giardino dei tulipani, che in primavera si riempie di fiori;
- il canile con la muta di cani da caccia del castello, uno spettacolo che piace molto ai bambini.



Biglietti e informazioni sul sito ufficiale del castello di Cheverny.
🚐 Dove sostare
Parcheggio camper P3 di Cheverny
📍 Route du Bûcher, 41700 Cheverny
Parcheggio riservato ai camper a pochi passi dall’ingresso del castello e dal paese: è perfetto per la visita, ma secondo il sito del castello è solo per il giorno. Per la notte c’è il campeggio Les Saules, a 3 km.
🌙 Per la notte
Camping Les Saules
📍 Les Saules, 41700 Cheverny
Campeggio immerso nel verde a pochi chilometri dal castello, con tutti i comfort e il camper service.
5. Chambord, il più grande castello della Loira
Chiudiamo il nostro itinerario con il più famoso e spettacolare: Chambord, il più grande di tutti i castelli della Valle della Loira. Fu pensato e fatto costruire a partire dal 1519 da un giovane Francesco I, re di Francia dal 1515, appassionato di architettura e di caccia, che voleva un castello capace di stupire il mondo.

Il re aveva conosciuto il Rinascimento italiano e nel 1516 aveva portato in Francia Leonardo da Vinci, a cui si attribuisce l’idea della scala a doppia elica: due scale a chiocciola coassiali che ruotano una sull’altra senza mai incontrarsi, così che due persone possono salire contemporaneamente senza vedersi. I bambini si divertiranno un mondo a cercarsi tra una finestrella e l’altra!
Al suo interno ci sono 426 stanze e 282 camini, con innumerevoli corridoi in cui perdersi. Il soffitto a cassettoni del secondo piano richiama i simboli di Francesco I: la salamandra e la F coronata. Il castello ha ospitato molti personaggi illustri, tra cui Luigi XIV e Molière, che qui rappresentò per la prima volta “Il borghese gentiluomo” nel 1670. Tutto intorno si estende un parco di 5.440 ettari, chiuso da un muro di 32 km: è il più grande parco forestale recintato d’Europa.



Cosa vedere:
- la scala a doppia elica, cuore del castello;
- la terrazza sul tetto, con la sua “foresta” di camini, torrette e lanterne scolpite;
- gli appartamenti di Francesco I e di Luigi XIV;
- i giardini alla francese davanti al castello;
- il parco e la foresta, da esplorare a piedi, in bicicletta o in barca sul canale del Cosson.
Non tutte le sale sono arredate, e questo mi aveva colpito molto: tantissime stanze sono completamente vuote mentre altre sono riccamente decorate. Biglietti e informazioni sul sito ufficiale del castello di Chambord.


🚐 Dove sostare
Parcheggio P2 del castello di Chambord
📍 Parking P2, 41250 Chambord
È il parcheggio del castello riservato anche ai camper, comodo per la visita. Di notte non è consentito restare a dormire e non ci sono servizi: per la notte si può tornare all’area di Chailles oppure cercare una sosta lungo la Loira.
Se avete più tempo
Lungo la strada tra Amboise e Blois si passa da Chaumont-sur-Loire, il castello che Caterina de’ Medici costrinse Diane de Poitiers ad accettare in cambio di Chenonceau, famoso oggi per il suo Festival internazionale dei giardini. Noi non siamo riusciti a visitarlo, ma è nella nostra lista per il prossimo viaggio, insieme a Villandry e Azay-le-Rideau, più a ovest verso Tours.
📌 Leggi anche
I castelli della Loira ci hanno lasciato a bocca aperta: ognuno ha la sua storia e il suo carattere, e insieme raccontano secoli di storia di Francia. Se state organizzando il vostro viaggio e avete domande, scriveteci nei commenti!
Alla prossima avventura
Veronica 🦋



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