Parigi in camper: dove sostare e cosa vedere

Quest’anno abbiamo scelto di fare un viaggio a Parigi: la sofisticata e romantica capitale della Francia . Nonostante l’avessimo già visitata in un precedente viaggio (che puoi leggere Qui), torniamo con grande entusiasmo soprattutto perchè il periodo natalizio la rende ancora più magica.

Partiamo dalla nostra amata Bergamo venerdì 27 Dicembre poco prima di pranzo e ci dirigiamo verso il tunnel del Monte Bianco. La nostra prima tappa è:

⭕️ Bourg-en-Bresse

Di origini medievali, Bourg-en-Bresse è diventata la roccaforte dei Savoia che vi fecero costruire il Monastero Reale di Brou, grande attrazione del centro, commissionato da Margherita d’Austria in onore del marito Filippo II.

Facciata
Portone

Passeggiando per le vie del centro si può ammirare anche la cattedrale di Notre-Dame in stile rinascimentale e molto particolare la farmacia dell’arcispedale del XVIII secolo con il laboratorio, il dispensario con le splendide Boiserie e la collezione di vasi in maiolica.

Notre-Dame

Bresse è anche famosa per i polli: ogni anno, a meta dicembre, dal 1862 si tengono le Glorieuses de Bresse, un concorso che celebra la grande qualità dei polli del luogo.

Dove sostare in camper a Bourg-en-Bresse

📍 Parcheggio Rue du Pré Neuf, Bourg-en-Bresse N 46.209099 E 5.23903 abbastanza grande, tranquillo per la notte, presenza di camper service ma approvvigionamento acqua non funzionante (solo scarico) A circa 2 km dal centro

📍 Parcheggio Allée Loys Van Boghem 16, Bourg-en-Bresse N 46.198399 E 5.23758 adiacente il monastero reale di Brou, senza servizi. Tranquillo per la notte e illuminato.

Bergamo-Bourg-en-Bresse

Senza esitazioni riprendiamo la strada, Parigi è ancora lontana e la nostra seconda tappa è la cittadina di

⭕️ Auxerre

Situata sulle sponde del fiume Yonne, Auxerre è una città di origini antiche, il suo centro storico è costellato di case a graticcio un pò storte, alcune ben conservate, altre un po’ meno e questo vi permetterà di tornare indietro nel tempo e immaginare l’arrivo di una carrozza trainata da cavalli.

La grande Cattedrale di Saint-Etienne in stile gotico domina il centro dall’alto, con la sua facciata asimmetrica e posta diagonalmente rispetto alla piazza, davvero molto singolare. Al suo interno, oltre alle vetrate colorate di grande effetto, si può ammirare il famoso affresco del Cristo a cavallo.

Da vedere anche L’Abbazia di Saint-Germain del V secolo, con la sua cripta Carolingia del IX secolo finemente affrescata.

Ultima, ma non per importanza, La Torre dell’Orologio costruita nel XV secolo sui resti di un antico Castrum Gallo-Romano. LÌ vicino troverete la casa del più famoso ufficiale giudiziario: Cadet Roussel.

Dove sostare in camper ad Auxerre

📍 Parcheggio Rue Etienne Dollet , Auxerre. N 47,797401 E 3.57744 senza servizi, a pochi passi dal centro attraversando il fiume sul ponte. Godrete di una magnifica vista sul centro storico.

Vista dal parcheggio
Bourg-en-Bresse-Auxerre

Da qui i km che ci separano da Parigi sono meno di 180, ripartiamo quindi per arrivare alla nostra ambita meta:

La vacanza campeggio in Francia

⭕️ Parigi

Per descriverla non basterebbe un intero articolo. Io cercherò di raccontarvi quello che abbiamo visitato noi e come l’abbiamo trovata sette anni dopo la nostra ultima visita. Questa volta abbiamo scelto di vederla più approfonditamente: ci fermeremo cinque giorni.

Il giorno del nostro arrivo abbiamo solo il pomeriggio a disposizione, decidiamo quindi di andare alle Gallerie La Fayette ad ammirare lo sfarzo e l’ostentazione della ricchezza.

Concludiamo la nostra serata nel quartiere Pigalle dove troviamo il famoso Moulin Rouge

Inaugurato nel 1889 nel quartiere parigino a luci rosse di Pigalle, il Moulin Rouge è il più famoso dei cabaret, celebrato anche da Toulouse Lautrec nei suoi dipinti.
È il locale delle serate folli, del Cancan con le spaccate, le gambe sollevate ed i merletti.
Dell’antico edificio ora non rimane nulla, ma vederlo ha sempre il suo fascino e ancora oggi offre due spettacoli a sera 365 giorni all’anno.
Le DORISS GIRLS sono 60: di 14 nazionalità diverse e devono avere due requisiti fondamentali per poter andare in scena con piume e lustrini: essere ballerine di danza classica ed essere alte 1,75 mt.
Lo spettacolo va in scena nella storica sala con decorazioni Belle-Epoque concepita da Henri Mahé nel 1951.
👉🏻 http://www.moulinrouge.fr

📍 Moulin Rouge
82 Boulevard de Clichy
Paris
Per arrivare linea metro 2 fermata Blanche.

Il mattino del secondo giorno abbiamo in programma la visita al Museo del Louvre con tutte le sue opere.

Ci vorranno circa quattro ore durante le quali ci accompagneranno stupore ed emozione per essere davanti a tutta quella bellezza.

Amore e Psiche
Gioconda

Il resto della giornata la dedichiamo a passeggiare nelle vicinanze per vedere la chiesa di Notre Dame, anche se solo da lontano per via del restauro dopo l’incendio.

La nostra passeggiata ci porta davanti a lei, illuminata per la serata: La Tour Eiffel. Essere li sotto lascia senza fiato e ti fa sentire piccola.

Il terzo giorno lo dedichiamo ad un altro importante museo della città: Il Museo D’Orsay

L’edificio dove ora sorge il Museo d’Orsay ha subito vari cambiamenti nel corso della storia, ma prima di essere un museo è stato una stazione ferroviaria: LA GARE D’ORSAY.
Fu inaugurata nel 1900 come la prima stazione al mondo totalmente elettrica: i treni prima di fare il loro ingresso dovevano cambiare la locomotiva e passare in un tunnel sotterraneo. Questa scelta permetteva agli affreschi e stucchi decorativi della volta di non deteriorarsi.

Interno del museo dove un tempo cerano i binari


Nonostante fosse all’avanguardia per l’epoca, diventò obsoleta in pochi decenni, la tecnologia stava facendo passi da gigante.
Nel 1977 si decise di farlo diventare un museo ed oggi ospita i più bei quadri degli impressionisti d’Europa: Monet, Manet, Renoire, Cézanne, Degas e moltissimi altri.

Cézanne
Van Gogh

📍 MUSEO D’ORSAY
1 Rue de la Légion d’Honneur
Parigi
Per altre info 👉🏻 Museo D’Orsay

Alla sera ci aspettano gli Champs-Elysées addobbati per capodanno. Alla fine del XVIII secolo la Regina Maria Antonietta amava passeggiare con le sue amiche lungo questo viale che era diventato molto alla moda e prendeva lezioni di musica al Grand Hôtel de Crillon. Il viale è lungo quasi due chilometri e ancora oggi presenta negozi di lusso, ristoranti stellati ed è una delle strade più famose del mondo.

Spettacolo di San Silvestro

Il nostro quarto giorno lo dedichiamo ad un altro quartiere storico della città: Montmartre. Anticamente era un paese a sé stante poi venne inglobato nella città diventandone il centro della vita dei Bohémiene nel periodo della Belle Époche. Sulla collina spicca la Basilica del Sacro Cuore

Luogo di culto cattolico di Parigi, gli interni sono piuttosto spogli tranne che per il mosaico d’oro dell’abside: uno dei più grandi al mondo. L’ingresso è gratuito.

A poca distanza dalla Basilica si trova Place du Tertre, la famosa piazzetta degli artisti di strada che donano al quartiere molto fascino. Non scordate di gustarvi una Crêpes mentre passeggiate!

Place du Tertre

Tornando a piedi da Montmartre siamo passati in uno dei passaggi coperti parigini

⭕️ LES PASSAGES COUVERT

I passaggi coperti di Parigi hanno avuto un grande successo nell’ottocento e tuttora conservano il fascino parisienne dell’innovazione architettonica dell’epoca.

Vennero creati per unire palazzi vicini e furono la vera anticipazione degli odierni centri commerciali, al loro interno potrete trovare negozi, librerie, ingressi di famosi hotel e molto altro.

In poco tempo divennero il simbolo della Parigi chic, sfavillante e lontana dai pericoli della strada e al loro interno avvenivano gli incontri galanti, lo shopping ed il commercio. Non per niente sono tutti sulla rive Droite frequentata dalla borghesia.

La struttura prevedeva ampie arcate e tetti in vetro in alcuni casi panoramici.

Il primo ad essere costruito interamente in vetro e ferro fu

🔶 Il PASSAGE JOUFFROY

datato 1836, che si trova tra Boulevard Montmartre e Rue de la Grange Batelièr.

I negozi al suo interno sono molto particolari come ad esempio quello di giocattoli antichi o quello specializzato in affiche e riviste cinematografiche.

Inoltre, al suo interno si trova l’Hotel Mercure Ronceray nel quale visse Rossini e dove vi compose il Guglielmo Tell.

Mi ha colpito molto IL MUSEO DELLE CERE GREVIN che costituisce una delle maggiori attrattive del posto.

Le due più raffinate sono

🔶 La GALERIE VIVIENNE con la bella ringhiera in ferro battuto, il mosaico del pavimento e le lampade in ottone;

🔶 La GALERIE COLBERT del 1826, particolare perchè si tratta di un’ampia rotonda sormontata da una cupola in vetro. Attualmente ospita vari locali dell’Università La Sorbonne.

Il quinto giorno lo dedichiamo al simbolo di Parigi per eccellenza: La Tour Eiffel.

Progettata da Gustave Eiffel con minuziosi calcoli di fisica e matematica per resistere alle sollecitazioni del vento, la torre è alta complessivamente 324 metri, sono presenti 1665 gradini partendo dal suolo e il nuovo impianto di illuminazione conta 352 proiettori per una potenza di 320 kW. Se penso che avrebbe dovuto essere smaltita dopo l’esposizione universale per la quale fu costruita, credo che chi decise di lasciarla fu lungimirante riguardo il suo successo: dal 1889 si conta che i visitatori totali siano stati più di 200 milioni. Dalla vetta si può ammirare uno dei panorami più belli della città.

Salire mi ha messo alla prova perchè soffrendo di vertigini ero letteralmente terrorizzata all’idea. Durante l’ascesa in ascensore il mio cuore batteva all’impazzata, ma una volta arrivati in cima non ho avuto alcun timore: L’ultimo piano è totalmente chiuso , non c’è vento e non sembra affatto di essere così in alto.

Interno del terzo piano-parte chiusa

C’è poi un’ultima scala da fare che porta al punto più alto raggiungibile e li c’è un grigliato di protezione bello alto. È stato davvero molto emozionante per tutti noi esserci.

Dopo aver pranzato abbiamo scelto di salire su uno dei tanti battelli che navigano lungo la Senna: Le Bateaux Parisiens Una delle scelte peggiori che potevamo fare! Il fiume è molto basso rispetto al livello della strada, ne consegue una scarsa visibilità degli edifici soprastanti. La spiegazione dell’audioguida l’abbiamo trovata superficiale e priva di vere informazioni interessanti. Sconsigliamo vivamente di farlo.

Il resto della giornata l’abbiamo dedicata al passeggio senza una meta precisa, solo per ammarare gli edifici con i tetti tipici della città (che io adoro!) e ammirarla dalla Senna.

Auxerre-Parigi

La mattina del sesto giorno lasciamo la città e ci dirigiamo verso la periferia: abbiamo in programma di visitare la Reggia di Versailles.

Facciata interna

Nata per il volere del Re Sole (Luigi XIV) che trasferì a palazzo la sua corte allontanandosi dalla città, è una sontuosa e grandiosa residenza reale. Parlando di numeri la reggia conta 700 stanze, 2513 finestre, 352 camini, 67 scale e 483 specchi. Era una visita alla quale tenevo moltissimo e ne sono rimasta incantata. Mentre visitavo le sale immaginavo il Re e le dame di corte passeggiare muovendo il ventaglio, nullafacenti e ignare di quello che era veramente la vita nella città per i parigini, poveri e afflitti da tasse impossibili da pagare.

Facciata sul retro

I giardini sono immensi (815 ettari) e solo per visitarli non basterebbe una giornata intera.

La reggia è stata la protagonista di tutti i film, romanzi o videogame in cui era presente il Re Sole, ad esempio Le regole del Caos, la serie tv del 2015 Versailles, il cartone animato Lady Oscar e il videogioco Versailles 1685: Complotto alla corte del Re Sole e molti altri. In particolare ci ha colpito molto la

Galleria degli specchi

nella sontuosa reggia di Versailles, è l’ambiente più sfavillante e celebrato di tutto il complesso.
Voluta fortemente dal giovane Luigi XIV dove un tempo c’era la terrazza del castello, rappresenta la grandiosità e lo sfolgorante gusto del Re all’epoca.
Situata nell’ala centrale del castello, di fronte al cancello d’ingresso, fu utilizzata come luogo per le cerimonie e punto d’incontro della corte.
Era illuminata da tremila candele che riflettendosi sugli specchi creavano uno spettacolare gioco di luci e rendevano le decorazioni in stile rococò ancora più belle.
È difficile spiegare l’emozione che si prova entrando, ti senti parte della storia di Francia e della corte del Re Sole nella sua magnificenza.

💡 Ricordate di ritirare l’audioguida prima di cominciare la visita: è gratuita e spiega molto bene ogni ambiente.

REGGIA DI VERSAILLES
Place d’Armes
Versailles

📍 PARCHEGGIO EUROPA
3 Avenue de Paris
Versailles
N 48.8034 E 2.1295
Per auto, ma si può parcheggiare anche in camper, senza servizi, a pagamento. A pochissima distanza dalla reggia.

(Nei dintorni ci sono moltissimi altri parcheggi)

Dopo aver visto tanto sfarzo ci è venuta fame e cosa c’è di meglio di una crêpes in un localino tipicamente bretone a due passi dalla reggia? Ecco che allora vi do un consiglio culinario:

🍽 Creperie la Place Rue Colbert 17, Versailles.

Qui potete trovare il sito 👉🏻 Creperie la Place

IL nostro viaggio a Parigi si conclude qui ed ora ci aspetta la strada del rientro. Abbiamo scelto di fermarci ancora ad Auxerre per la notte mentre la tappa successiva l’abbiamo fatta nella regione dell’alta Savoia sul lago di Annecy. Questo è il diario 👉🏻Annecy

⭕️ Informazioni Pratiche per visitare Parigi in camper

🔹SOSTA: Un mese e mezzo prima della partenza abbiamo prenotato la piazzola al Camping de Paris, scelto perchè più vicino al centro e dotato di navetta privata. A mio parere il campeggio è molto grande, con piazzole altrettanto grandi e comode. Ha due camper service all’interno molto pratici da utilizzare. I bagni sono chiusi e riscaldati da una stufa a Pellet e d’inverno è ottimo. Le docce sono senza gettone e nei lavatoi stoviglie c’è acqua calda gratis. All’interno della struttura è presente un piccolo market, un ristorante ed un parco giochi per bambini. Alcune piazzole sono fronte fiume mentre altre sono vicino alla strada e sono più rumorose. La navetta a pagamento (2€ adulti, 1,30€ bambini) porta alla fermata della metro 1 Porte Maillot e da lì si può raggiungere in poco tempo il centro e le maggiori attrazioni della città. Nella bella stagione è possibile evitare la navetta ed andarci in bici attraversando il parco Bois de Boulogne. Alla reception abbiamo trovato una delle ragazze che parlava molto bene l’italiano e questo è altrettanto comodo. Prenotando fanno pagare una piccola quota assicurativa per l’eventuale annullamento che permette il rimborso parziale della caparra. Se si acquista un carnet di 10 biglietti della navetta riservano un piccolo sconto (invece di 2 euro, 1,80 €)

📍 Camping De Paris, Allée du Bord de l’Eau 2, Parigi. N 48.8682 E 2.2349

🔹VISITE ALLE ATTRAZIONI: Abbiamo scelto di comperare i biglietti online prima della partenza. Questa scelta ci ha permesso di evitare le lunghe code e di entrare in pochi minuti. Comodissimo.

🔶 Per il museo del Louvre questo è il sito dove acquistare i biglietti online 👉🏻 Biglietti museo

🔶 Per la Tour Eiffel li potete acquistare qui 👉🏻 Biglietti. In questo caso abbiamo notato che arrivati sul posto non era più possibile acquistare i biglietti per la vetta della torre, quindi siamo contenti di averli presi in largo anticipo.

🔶 Per la Reggia di Versailles ecco il sito 👉🏻 Biglietti. Il giorno prima della nostra visita ho ricevuto una mail dalla reggia con il promemoria e le indicazioni precise per l’ingresso. Organizzazione impeccabile.

🔶 Per il Museo D’Orsay abbiamo scelto di acquistarli online il giorno prima del nostro ingresso, senza stamparli e siamo entrati tranquillamente mostrandoli sul cellulare. Unica pecca è stata la coda di 45 minuti che abbiamo dovuto fare nonostante l’ingresso fosse quello prioritario. In questo caso forse non vale la pena acquistarli in anticipo. In ogni caso questo è il sito 👉🏻 Biglietti

🔹 TRASPORTO PUBBLICO: Abbiamo scelto di non comperare la Paris Visite per via dei molti scioperi sui mezzi pubblici. Non ne avremmo goduto appieno. Abbiamo comperato biglietti singoli a pacchetti di 10 o 20 alla volta. A questo sito potete trovare informazioni dettagliate 👉🏻 Biglietti 💡 Abbiamo trovato molto comodo scaricare l’applicazione ufficiale dei trasporti parigini RATP: inserendo la destinazione indica i mezzi che si possono prendere corredati da una mappa.

💡 Per i giovani fino a 26 anni è possibile acquistare il Ticket Jeune: un biglietto giornaliero SOLO per i giorni sabato/domenica e festivi. In questo modo si può risparmiare qualcosina. Per le informazioni vi rimando al sito ufficiale 👉🏻 Ticket jeune

💡 IDEA PER VISITARE PARIGI IN UNO O DUE GIORNI: se avete poco tempo ma volete vedere i luoghi principali, consiglio di prendere il Batobus: è un vero e proprio bus lungo la Senna che vi da la possibilità di salire e scendere ogni volta che volete (per la durata del ticket) e ripercorre tutte le tappe più importanti della città. Una volta vista una zona a piedi, potete farvi portare nella successiva senza camminare troppo e approfittare di essere a cielo aperto anziché nella metro. Sono disponibili biglietti per 24 o 48 ore. Maggiori informazioni al sito ufficiale 👉🏻 Batobus

🔹 STRADA PER ARRIVARE A PARIGI IN CAMPER: Abbiamo scelto di fare tutta autostrada passando dal traforo del Monte Bianco. Questo ci ha reso il viaggio molto veloce e comodo. Per avere info 👉🏻 Prezzi traforo. In alternativa si può passare dal Colle della Maddalena, Dal Monginevro oppure dal Moncenisio (solo nella bella stagione).

Mappa del percorso

⭕️ Considerazioni

Siamo arrivati a Parigi in un momento difficile, i cittadini stavano manifestando per far valere i propri diritti e questo ha avuto grosse ripercussioni dovute alla chiusura di 12 linee della metropolitana su 14. Inutile dire che gli autobus erano sovraffollati ed il traffico congestionato. Impossibile utilizzare i mezzi pubblici. È stato faticoso dover raggiungere a piedi molte delle nostre destinazioni. Avremmo potuto vedere molto di più ma non è stato possibile.

Un’altra cosa che mi ha colpito negativamente è stata la grande presenza di senzatetto un po’ ovunque. Per terra, sotto i portici o sotto i ponti, sui vagoni della metro 1 o addirittura nelle piazze senza alcuna protezione. Questa cosa mi ha messo molta tristezza, avrei voluto poterli aiutare tutti. Abbiamo visitato svariate città, ma così tanti non li avevamo mai visti. Da una parte il lusso e lo sfarzo, dall’altra la povertà assoluta. La vivibilità di una città la si vede anche in questo e secondo me Parigi è a livelli molto bassi. È un vero peccato perché è una delle città più belle del mondo.

Contrariamente a quanto si sente in giro, abbiamo trovato i francesi molto disponibili verso di noi. Chi parlava un po’ di italiano (dai panettieri ai farmacisti, camerieri nei locali oppure gli impiegati nei musei) ha provato ad utilizzarlo e ci ha reso le cose un po’ più semplici. anche questa vacanza ci ha arricchito e si è rivelata indimenticabile.

Alla prossima avventura

Veronica 🦋

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